Giornata mondiale dell’alimentazione: in Emilia Romagna fattorie e musei aperti domenica 18 ottobre
La giornata dell’Alimentazione 2026 promossa dalla FAO è dedicata al tema “Innovare oggi per nutrire il domani”. In Emilia Romagna è l’occasione per scoprire da vicino il mondo agricolo con visite, laboratori e degustazioni in decine di aziende e musei del territorio.
di Luca Fiorini
La Giornata mondiale dell’alimentazione promossa dalla FAO, quest’anno dedicata al tema “Innovare oggi per nutrire il domani”, è l’occasione per scoprire da vicino il mondo agricolo. In Emilia Romagna, domenica 18 ottobre, visite, laboratori e degustazioni in decine di aziende e musei del territorio
Venerdì 16 ottobre si celebra la Giornata mondiale dell’alimentazione
Ogni anno, il 16 ottobre, la Giornata mondiale dell’alimentazione ricorda la nascita della FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, fondata in Canada nel 1945. È un appuntamento per riflettere su come produciamo, distribuiamo e consumiamo il cibo, e su che cosa serve perché ci sia cibo sano e sufficiente per tutti, oggi e in futuro.
Il tema scelto dalla FAO per il 2026 mette al centro l’innovazione, che sta cambiando il modo in cui il cibo viene prodotto, conservato, trasportato e venduto. Non si tratta solo di tecnologia: secondo l’agenzia ONU, le soluzioni più efficaci nascono dall’incontro tra ricerca scientifica e saperi pratici di agricoltori, pescatori, allevatori e silvicoltori, comprese donne, giovani e popolazioni indigene.
Le forme possono essere molto diverse: consulenza digitale e banche dati, sementi migliorate, scuole sul campo per agricoltori, modelli cooperativi, ma anche pratiche tradizionali di gestione della terra e dell’acqua. Innovare significa anche prevenire: intervenire prima che una crisi si manifesti rende i sistemi agroalimentari più resilienti e costa molto meno che riparare i danni dopo.
Per la FAO nessuno può farcela da solo. Servono governi che investano in ricerca, infrastrutture rurali e politiche che diffondano le innovazioni in modo responsabile, imprese che mobilitino investimenti e rafforzino le filiere, e alleanze tra università, società civile, produttori e organizzazioni internazionali. L’obiettivo è un sistema alimentare più stabile e inclusivo, capace di nutrire le persone di oggi senza consumare le risorse di cui avranno bisogno le generazioni future.
Domenica 18 ottobre porte aperte in molte cantine, musei e agriturismi emiliano-romagnoli
In Emilia-Romagna la ricorrenza si celebra con la Giornata dell’alimentazione in fattoria, promossa dalla Regione dal 2011. Dopo il primo appuntamento di domenica 11, domenica 18 ottobre è l’ultima occasione dell’anno: quella in cui diverse fattorie, cantine, agriturismi, parchi, musei del cibo e della cultura rurale del territorio regionale accolgono visitatori di ogni età e da ogni parte. Scopri qui la lista completa!
Il programma comprende visite guidate nelle aziende agricole, laboratori sulle tecniche di coltivazione e allevamento, passeggiate in natura, attività per bambini e famiglie e degustazioni dei prodotti del territorio, che in molti casi si possono anche acquistare o consumare sul posto. Il filo conduttore è proprio il tema FAO: scoprire come convivono metodi tradizionali e innovazione nel lavoro quotidiano delle imprese agricole.
«Dietro ogni prodotto che arriva in tavola», ricorda l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi, «ci sono il lavoro degli agricoltori, competenze e investimenti. Conoscerlo da vicino, a partire dai più giovani, aiuta a capire il valore del cibo, la sua provenienza e il ruolo dell’agricoltura nella tutela del territorio e della qualità di ciò che mangiamo. È lo stesso obiettivo del nuovo Programma regionale di orientamento dei consumi ed educazione alimentare 2026-2028».
Come partecipare: la partecipazione è gratuita, salvo alcune attività a pagamento, ed è consigliata la prenotazione. L’elenco delle realtà aderenti (suddivise per provincia) ed il programma completo della giornata sono disponibili sul sito della Regione Emilia-Romagna.